Immagine tratta dal film Tra(sgre)dire

Sesso e trasgressione. A quanto pare queste due parole agiscono in sinergia, per i piu'. Trasgredire, disobbedire, disubbidire, eludere, infrangere, violare, offendere, prevaricare. E' questo il senso che diamo a certe forme di espressione sessuale. Non si parla certo del normalissimo rapporto consumato tra le coltri ufficiali della santa camera da letto coniugale, o anche si'.
Con la fantasia si puo' essere trasgressivi, immaginare che al proprio fianco non ci sia il nostro solito partner, oppure che qualcuno nell'ombra ci stia spiando e' uno stimolo in piu' contro la piattezza di un rapporto routinario.
C'e' anche la trasgressione piu' spinta per chi oramai delle sole fantasie non sa che farsene e si scatena nei prive' oppure in altri ambienti non ufficiali, ad esempio al cinema o altri luoghi pubblici dove si puo' estendere il proprio piacere ad occasionali compagni d'avventura.
Pure scrivere di sesso e' trasgressivo, anche se chi lo fa in genere racconta per il solo piacere di essere letto, almeno questo e' quanto riguarda me. Ed e' pure emozionante immaginarmi in situazioni al limite del decente in cui chi legge crede realmente che siano cose che mi sono accadute.
Invento per voi. Metto anche emozioni vere, mie, di cui altrimenti non saprei parlare, esasperando un pensiero, portandolo sino in fondo, lasciando che le cose accadano, trasgredendo appunto.
Tempo fa vi chiesi di regalarmi una vostra fantasia erotica ma devo purtroppo ammettere che mi sono resa conto di non riuscire a trarre ispirazione da fatti che non sento.
Proviamo allora ad immaginare che cosa puo' scatenare in ognuno di noi la parola trasgressione...
GiselleB @ 10:15 | commenti (19)(popup) | commenti (19)
C'ho il blocco creativo. Vorrei sbloccarlo, ma chissa' perche' non mi riesce. Eppure, so che se voglio riesco pure ad aprire il vasetto dei sott'aceti senza barare... per barare intendo non fare leva sotto al coperchio col coltello. Non lo faccio perche' poi i vasetti sterilizzati li uso per contenere la marmellata di more che io stessa medesima con le mie manine faccio.
"Ecco, ci risiamo. Non puo' essere l'ennesima coincidenza!" Solo in quelle poche ore di lavoro mi era accaduto di interagire con i pensieri altrui una decina di volte. Ma questo era davvero troppo. 










