mercoledì, 02 luglio 2008 | in : varie, pensieri, riflessioni, ricordi, vita, cazzeggi









Mi faccio un caffe' poi scrivo qualcosa.
Fatto. Ho preparato la moka, la preferisco alla macchinetta elettrica a cialde, comoda e veloce ma il caffe' e' sempre tiepido e scarso.

A me piace riempire la tazzina sino all'orlo, sentirla bruciare tra le mani, soffiare e aspirare l'aroma del vapore e percepire il calore spandersi dalla lingua alla gola.
Un rituale che pregusto. M'interrompo; il familiare rumore della caffettiera mi avverte che e' pronto e il profumo che invade la casa evoca intimita' e amore.
Ecco, poso la tazzina accanto alla tastiera, la guardo fumante, troppo calda anche per me e attendo un poco, dilatando il tempo dell'attesa pregustandone il sapore. Il primo sorso e' sempre stupefacente e sorprendente.
Buono... ancora un altro e un altro ancora. La persistenza dell'aroma e' ancora nella mia bocca e sorrido pensando che mi sono sbloccata parlando di una piccola, semplice cosa... magari ho fatto venire voglia di caffe' pure a chi per caso mi leggera'.

Io, quasi quasi, faccio il bis.











GiselleB @ 10:59 | commenti (30)(popup) | commenti (30)
giovedì, 05 giugno 2008 | in : varie, riflessioni, vita, educazione, erotismo, stranezze, cazzeggi






Gironzolo per blog attirata da un nome, un avatar, un titolo. Devo ammettere con mestizia che e' la prima volta che lo faccio con impegno, anche piu' di quando mi dedicavo a recensirli per un web magazine.
Mi rendo conto che ci sono parecchie cose interessanti e alcuni post mi hanno letteralmente catturata, tanto da costringermi a leggere senza riuscire a staccarmi, salvo dover interrompere per svolgere il mio dovere.
Molte persone sanno esprimersi bene, raccontare del loro quotidiano senza banalita' e riescono a far sorridere o commuovere con talento e garbo. Scrittori nati.
Altre, purtroppo non acchiappano per nulla l'attenzione anche a causa di orrendi template stracarichi di pesantissime immagini sbriluccicanti e la grafica minuscola. A volte penso sia un peccato perche' intravedo un potenziale interessante ma devo chiudere perche' i miei occhi reclamano pieta'.
Cerco stimoli e spesso mi soffermo su blog dal contenuto erotico: non me n'ero mai resa conto, ma quanti ce ne stanno!
Oh mama... e' pazzesco. Dopo piu' di due anni che sono qui su splinder, ho messo il naso fuori dal mio piccolo mondo, e mi accorgo di aver intrapreso la strada piu' difficile e banale parlando di sesso.
E ho capito pure altre cose di me e di alcuni di voi.
Di me e' presto detto, appaio come una sfrontata esibizionista non a caso il maggior numero di commenti li ho ottenuti nei post con le mie immagini. Il che, per una che ha presunzioni letterarie, e' tutto un dire... ma dove diavolo avevo la testa allora?
Con questo non rinnego nulla, anzi volendo ho svolto un'azione di autopromozione rendendomi visibile ai piu' e aumentando le visite.
Non solo la quantita', ma anche una buona qualita' di lettori con alcuni dei quali ho intessuto privatamente un dialogo intelligente e confidenziale.
Pero' e' anche vero che tanti altri li ho mandati al diavolo perche' pesanti e volgari. Be' ciccia, di che ti lamenti: nel mucchio ci stanno pure loro e io provoco.
Alla fine devo dirvi che volevo scrivere un nuovo racconto piccante, invece ho buttato giu' questo pistolotto sprecando la mia mezz'ora di pausa.
Vabbe', sara' per la prossima volta... pero' acciderbola e' anche tutta colpa dell'ultimo blog che ho visitato se ho perso l'ispirazione per l'illuminazione!
Insomma piu' che eccitarmi o sentirmi stimolata dalla signora/ina che  lo gestisce ho provato un sentimento di compassione nei suoi e nei miei confronti e patetico e' stato pure notare che i commentatori sono gli stessi che ho scantonato da un po' (nulla di personale e parlo solo degli allupati che hanno capito che da me non si becca niente).
Forse che pure io appaio come un'arrapata in cerca di avventure facili?
Naaa! Non volevo dire questo... posso riprovarci?





NB: Con questo mio, spero di non aver offeso nessuno non e' mia intenzione. Questa e' solo una considerazione mia e personalissima su come sto vivendo il mondo dei blog al momento. Capace che domani la pensi diversamente...
 







GiselleB @ 11:04 | commenti (42)(popup) | commenti (42)






GiselleC'ho il blocco creativo. Vorrei sbloccarlo, ma chissa' perche' non mi riesce. Eppure, so che se voglio riesco pure ad aprire il vasetto dei sott'aceti senza barare... per barare intendo non fare leva sotto al coperchio col coltello. Non lo faccio perche' poi i vasetti sterilizzati li uso per contenere la marmellata di more che io stessa medesima con le mie manine faccio.
E raccogliere le more non e' mica roba facile.

Intanto ad agosto nel bosco, umido e polveroso fa un caldo tropicale. Poi le more non e' che nascono appese come i grappoli d'uva, li' belli comodi pronti per essere colti: loro stanno attaccate ai rovi! E le piu' grosse e succulente preferiscono svettare in alto in alto, circondate da spine che se hai le maniche corte (ad agosto fa caldo) ti scorticano la pelle, se invece hai le maniche lunghe si impigliano bolccandoti e ogni movimento ti si ritorce contro.
Infatti le subdole sono circondate da amorevoli rami spinati che non aspettano altro di essere aizzati da quel filo della maglietta che se li tira dietro e ogni movimento non fa altro che imprigionarti sempre di piu'.

Insomma, tutto questo per dire che a me le cose difficili non mi spaventano, anzi. Spesso sono un stimolo, una sfida per vedere come me la cavo.
Un'altra cosa invece sono le cose impossibili... se non impassabili.
Come disse il Bianconiglio ad Alice: "Non e' che il buco della serratura e' piccolo, sei tu impassabile da li', sei troppo grande!"
A ben pensarci, tutto e' molto soggettivo. Quando volevo scrivere e non potevo e se lo facevo era di fretta, nei tempi rubati al dovere, era tutto un turbinio di idee che si accalcavano nella mente, pronte per essere espresse. Mi ci mancava solo il numero da dare ad ognuna, come in fila dal salumiere.
Ogni momento di pausa, anche al bagno, era un attimo da dedicare alla fantasia e smaniavo di vederla scritta, raccontata, per leggerla e rileggerla e ancora per fantasticarci sopra.
E poi, che dire della vana ricerca del mio libro perfetto. Libro che non trovero' mai. Allmeno sinche' non lo scrivero' io.
Qualcuno storcera' il naso. La prima
a farlo sono io. Detrattrice come me, nei miei confronti vi assicuro non vi e' nessuno.
Quindi, e qui spero di dare una conclusione alla cosa perche' mi scappa la pipi' ma voglio finire prima...  anzi no vado che e' meglio...
Faro' felice piu' di uno, oppure rattristero' gli stessi. Tamto, io qui... ci torno.
"And they questioned her, asking her what had befallen her. And she told them how in the dark-what-the-hell she had lost her way. And had wondered many times, till, torn and bleddin' she had lain her down to die, or to pie..."

GiselleB. che fa la sborona con l'inglese... tie'!









GiselleB @ 21:00 | commenti (17)(popup) | commenti (17)
lunedì, 05 maggio 2008 | in : varie, pensieri, riflessioni, vita, cazzeggi, attualità






"Quindi...?"
"Niente. Credo di essere alla mia ennesima crisi creativa. Ennesima da quando scrivo su questo blog. Prima a dire il vero, non ci facevo caso. Scrivevo quando potevo e mi restava sempre il desiderio di fare qualcosa di piu'. Magari fermare tutti i miei pensieri in un libro. Un libro fatto per me, uno sfogo, un registro dove appuntare belle parole e i ricordi."
"E perche' non lo fai?"
"Gia'... fosse facile. Lo sto facendo da piu' di un anno, e ora piu' che priva di idee sono in uno stato confusionale. Ho la nausea al solo pensarci, fa te!"
"Forse hai bisogno di una pausa..."
"Forse ho bisogno di staccare col blog..."
"Certo, se ti pesa, lascialo perdere!"
"Si', fai presto a parlare tu."
"Scusa, ma se lo hai appena detto tu stessa!"
"Ho degli impegni..."
"Ma che dici? Che tipo d'impegni? Te sei fuori di testa... "
"Impegni, si'! Credi sia facile  fare tutto questo? Sai che lavoro c'e' dietro la facciata: di cesello, condivisione, scoperta, mantenimento!"
"Non ti seguo..."
"E non mi seguire. Chi ti ha chiesto niente."
"... quindi?"
"Boh?... sparisci, m'hai rotto..."




Corso di Blog Writing di Briciolanellatte
GiselleB @ 11:17 | commenti (22)(popup) | commenti (22)
lunedì, 31 marzo 2008 | in : varie, vita, cazzeggi, attualità








Mammamia! Che fatica stamane alzarsi, come che fatica ieri sera addormentarmi. Il mio corpo si ribella e non si lascia convincere da quello che appare sul display della radiosveglia. Dice: "Non sono le sette! Guarda che l'orologio si sbaglia! Io ho ancora troppo sonno!"
Cavolo, quanto vorrei dirgli: "hai ragione", invece con uno sforzo sovrumano, che mi fa sentire superman davanti alla kriptonite riesco a mettere le gambe fuori dal letto.
Brrr... fa pure freschino. Ieri sera non ho acceso il riscaldamento perche' avevo il calore del sole della giornata trascorsa all'aria aperta ancora sulla pelle, ma ora sento solo la punta del naso che si gela.
Metto il termoventilatore al massimo in bagno, e mi preparo un doppio caffe' extrastrong. Mi ci vuole tutto.
Bevanda e doccia calda mi riscaldano come pure un'energica frizione di crema tonificante al monoi e lime dei Caraibi, dove vorrei essere...
Mi sento pronta ad affrontare questa giornata, che e' pure lunedi'.
Il cielo e' ancora scuretto, e' pure nuvolo - che tristezza - e mi avvio a piedi verso l'ufficio. Pero' accidenti, non c'e' quasi nessuno per strada, che strano... sara' che in molti avranno dato retta all'orologio biologico, piuttosto che alla sveglia.
Il panettiere che parte con il suo carico fragrante sul piccolo rimorchio dell'ape mi da' il suo buongiorno, ma mi guarda pure con una faccia un po' strana - "Mattiniera stamane, neh?" - ridacchia e sparisce nell'abitacolo.
Apro la saracinesca col comando elettrico, pure lui sente il lunedi' e s'inceppa un paio di volte. Faccio mente locale di chiamare l'elettricista in mattinata.
Devo accendere tutte le luci, e' buio, mi ero abituata male in questi ultimi giorni in cui il primo raggio di sole filtrava dalle finestre quasi abbagliandomi.
Vabbe', ancora un paio di settimane e l'alba si anticipera'.
Pero' che strano... c'e' troppa pace. Di solito il lunedi' mattina (e pure tutti gli altri giorni lavorativi) e' scandito dal rumore della strada e del rione che si mobilita per l'attivita' quotidiana.
Accendo la radio. Cavolo non c'e' neppure il solito conduttore che con le sue battute e la sua musica mi allieta mentre organizzo il lavoro. Pure quello dorme!
Poi, una voce che esce dalle casse, dopo un cicalino dice l'ora esatta:
- "Buongiorno! Sono le sette." -
- Ma come le sette? Sono le otto... Ma che dicono? -
Mi sento un po' smarrita. Cerco il cellulare che, come al solito e' finito sotto a tutto l'impossibile che una donna puo' tenere in una borsetta, lo trovo e leggo sul display l'ora che so per certo di avere sistemato la notte tra sabato e domenica e dice:
- 7.01 -
Poi vedo anche il segnalino di un messaggio non letto. Lo apro:
- "Ciao tesoro. Ti ho messo la radio sveglia a posto. Che sbadata sei! Bacio" -
Quindi ieri ho messo l'ora legale quando lui, l'aveva gia' messa. Quindi mi sono alzata alle cinque, cioe' alle sei, anche se di solito mi alzo alle sette...
Ma che casino!







GiselleB @ 12:07 | commenti (55)(popup) | commenti (55)



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