Apparentemente, ci sono. Non ho molta voglia di scrivere. La luce fioca che entra dalla finestra di questa giornata uggiosa, e' appena sufficiente a farmi distinguere le lettere sbiadite della tastiera.Sbiadite, gia'. Consumate.
Quante parole sono uscite dalla mia mente, per divenire azione? Non saprei quantificarle. Tante, tantissime e ancora altre sono qui che attendono.
Le lascio ad aspettare.
Ora e' tempo di agire e lascio che il flusso dei pensieri, ristagni, decanti, maceri, fermenti. Prima o poi accadra' qualcosa. Lo so.
Attingo alla vita, respiro l'aria pungente che viene dai monti e m'immergo nel verde dei boschi.
Mi sono persa stamane. Volutamente ho scelto un sentiero nuovo, mai visto prima. Non ho messo la musica dell'ipod e ho sentito il "chi chiu chio" delle taccole alla ricerca di cibo. Ho incontrato anche uno splendido esemplare di daino. Era immobile a ruminare placido nel mezzo della stradina. Con gli incisivi staccava esperto piccole bacche da un cespuglio di rovi. Gli occhi solenni hanno incrociato i miei. Grandi occhi innocenti e curiosi che hanno seguito i miei movimenti circospetti.
Non temevo quella creatura. Non volevo disturbare con la mia presenza quel suo atavico rituale.
Sono ritornata sui miei passi guidata dal rumore della ferrovia. Non ho corso eppure il battito del mio cuore era accelerato.
Ieri ho sentito voci. Voci che nel dormiveglia hanno animato la mente di vivide immagini. Interferenze captate a frammenti. Voci diverse, maschili, femminili, italiane, straniere... pensieri che vagando sono giunti al mio "terzo orecchio".
Dovrei dare un senso a tutto questo, magari rilegandolo ad una incipiente schizofrenia. Oppure fare spallucce a addossare la colpa al bicchierino di grappa.
Fossi una taccola direi: "chi chiu chio" per poi spiccare il volo e guardare questo mondo dall'alto.
Fossi un daino continuerei a masticare le bacche, e guarderei questo mondo con occhi innocenti e solenni.
Questo e' anche il mio mondo in cui lascio che le cose accadano e lascio che le voci mi cullino facendomi scivolare nel sonno... che non e' piu' riposo, ma viaggio.
