Fotogrammi
Mi guardi. Sento i tuoi occhi sfiorarmi la pelle, invece sono le tue mani che mi toccano. La stanza e' lievemente illuminata dall'unico fioco lampione, fuori, lontano nella notte. I nostri corpi nudi in questa penombra sembrano fotogrammi in bianco e nero. Ti muovi leggero, in punta di dita, ora a toccare il seno, ora a insinuarle tra le mie labbra a raccogliere quell'umido che poserai sui capezzoli desiderosi di baci. Lentamente scendi e ti soffermi sul mio ventre, sempre con quel tocco lieve che mi colma di brividi.
Non oso muovermi, attendo che tu elargisca i tuoi doni, qualsiasi essi siano. Chiudo gli occhi e immagino che le tue mani diventino tante mani, voglio sentire te, e tu che diventi un altro. Sai quali sono i miei pensieri. Leggero ti muovi sopra di me aprendomi le gambe. Vedo il tuo membro davanti alla mia bocca, ma e' un attimo, perche' richiudo gli occhi e sento la tua lingua e le tue dita che si insinuano in me. Sei bravo nel non fare sentire il tuo corpo sul mio, affinche' la mia fantasia possa continuare a immaginare che un altro mi stia baciando dove in realta' c'e' solo la tua bocca.
Una bocca, che si apre a raccogliere il mio bocciolo, una lingua che gioca con la mia carne. Delle mani che stringono il mio seno, lo accarezzano, lo schiacciano e giocano con la turgidita' dei capezzoli. Mi illanguidisco, fremo, vibro... bacio la tua virilita', lecco, strofino lievemente le mie labbra che poi si dischiudono ad accogliere il tuo membro. Anche tu rabbrividisci, mentre una bocca continua darmi piacere e quel piacere riesco a fartelo sentire intenso, forte perche' e' lo stesso piacere che tu mi dai, che mi da quella lingua che ora sembra di fuoco.
E il mio ventre si tende, la schiena s'inarca, un'esplosione di luce calda mi invade e sento la marea orgasmica arrivare, straripare, inondare, riempire quella gola assetata che si abbevera alla mia fonte. E poi la quiete. Il silenzio...
La leggerezza del tocco, ancora lieve, e ancora piu' intenso nella mia gia' desta sensibilita' pronta a ricevere un'altra marea, un'altra ondata di piacere che sembra esca dal ventre squarciandomelo, senza dolore, con i gemiti soffocati dal tuo turgore tra le mie labbra, il tuo membro che ora muovi cadenzando il ritmo a quello del mio bacino, che ancora cerca piacere da quella bocca, che crudele continua a farmi godere, godere, godere.
Mi inarco ancora di piu', per meglio accogliere quei baci che generosamente mi vengono donati e che io ti dono con sempre piu' abbandono, trasportata dall'impulso di darti un poco, di quel tanto che sto provando.
E tu grato, lasci che la tua essenza invada la mia bocca, la mia gola a cogliere quel tuo sapore che mi inebria come la piu' dolce delle bevande.
Questo libro vuole essere un'occasione per evidenziare un dramma sociale rappresentato dal mondo dei diseredati, disadattati ed emarginati da una società sempre più insensibile. Per maggiori informazioni, cliccate qui.
In bocca al lupo Nicola!

