Barry
Quarta Parte
Intanto la festa nel giardino continuava. Filippo, il mio compagno, era stato "catturato" dalla tipa ingioiellata, rivelatasi una talent manager e lui da bravo opportunista che e', si stava proponendo seducendola.
Barry, Kiki ed io un po' stravolti ma appagati, dopo esserci dissetati al mobile-bar, ci unimmo al resto della compagnia. Sembrava che la nostra assenza non fosse stata notata piu' di tanto.
Solo Filippo, guardandomi e avvicinandosi per darmi un bacio sulla spalla si rese conto di cosa era accaduto.
"La tua pelle profuna di sesso..." La mia occhiata maliziosa e ammiccante fu la risposta piu' eloquente. La cosa lo incuriosi' e mi porto' in un angolo appartato dove appagai la sua voglia di sapere, sin nei minimi dettagli. Era evidentemente turbato e leggermente scocciato per non essere stato invitato.
"Non so che dire. La cosa e' venuta da se'." Nel frattempo Barry si era avvicinato con la scusa di offrirci un altro drink, e ammiccando verso di me e il mio compagno disse: "Kiki e' nell'atelier... in compagnia. Se volete andare a vedere... io vado, e porto con me la bottiglia. Credo che la cosa andra' per le lunghe."
Filippo si accese una sigaretta. Gli chiesi di passarmela, poi lui ne accese un'altra avviandosi verso la porta aperta dell'atelier dove poco prima aveva visto fermarsi Barry.
Io rimasi leggermente indietro per guardare i due uomini intenti ad ammirare quello che succedeva. Mi piaceva vedere i loro occhi accendersi di eccitazione, intanto che le mani toccavano i membri e iniziavano a tendersi sotto i pantaloni...
"Filippo e' su di giri. Lo conosco bene, sicuramente tra poco si unira' al gruppo. Barry e' piu' divertito che altro. Non ha piu' trent'anni e la doppia cavalcata di prima lo deve avere stancato, anche se dalla sua erezione mi viene da pensare che si sia servito delle virtu' terapeutiche di qualche pastiglietta blu. Dall'interno dell'atelier giungono lievi mugolii. In quanti sono? In cinque: due coppie e Kiki. Mi avvicino agli uomini fermi davanti alla porta. Dentro la luce e' soffusa, ma i corpi nudi e avvinghiati dei partecipanti appaiono nitidi e lucidi di sudore. Seni non piu' giovani ma con una loro procace sensualita'.
Gli uomini paiono piu' prestanti malgrado l'accenno di pancetta. Comunque sia, a vedere tutto quel groviglio di carni sento riaccendersi in me il desiderio. Filippo si mette alle mie spalle e cinge il mio seno e appoggia la sua virilita' contro il mio sedere. I capezzoli sono turgidi, li sento premere contro il lieve tessuto dell' abito e immagino che altre mani, le mie, palpino le abbondanti mammelle della tipa manager che invece e' strizzata da un uomo calvo che la cavalca da dietro, mentre un altro la penetra dal davanti stando sotto, e con la bocca sta gustando il miele di Kiki che a sua volta sta' bevendo il nettare di una donna dalle sembianze orientali, che posta sotto di lei si offre ora alla sua bocca ora al capezzolo roseo che la fanciulla strofina contro il suo clitoride..."
Continua












