giovedì, 09 ottobre 2008 | in : varie, recensioni, attualità, narcisismo









Ieri l'irriverente ma goliardico blog "Il Gibbone e' Mondiale" ha deciso di dedicarmi un post. Devo ammettere che al di la' di molte polemiche da loro sostenute, a torto o ragione, con altri personaggi della blogsfera io, ne sono lusingata.
Ritengo che l'ironia e l'autoironia non siano mai sufficienti e a ben guardare se si e' presi di mira e' perche' in qualche modo non si passa inosservati. E qui, in questo caos di siti, sitarelli, blog e bloggari riuscire ad essere notati, e' difficile se non quasi impossibile.
Doppiamente lusingata.
Un unico appunto, se mi e' concesso (ma questo e' il mio autarchico spazio quindi me lo concedo) e' di cercare di non cadere nella bassa volgarita' che magari li' per li' fa pure ridere, pero' alla lunga stanca e di non accanirsi con chi non capisce il gioco e si offende.
Bene, termino qui il mio intervento autocelebrativo e vi suggerisco di soffermarvi su alcuni post davvero geniali che troverete ne: "Il Gibbone".
Un grazie a loro e a tutti voi.  GiselleB












GiselleB @ 12:28 | commenti (61)(popup) | commenti (61)
martedì, 07 ottobre 2008 | in : fantasy, erotismo, racconti erotici, tre numero perfetto, racconti saffici










                            Questo mi appartiene!
sera3Un amico mi ha chiesto qual e' la mia fantasia erotica piu' eccitante. Per me e' una domanda da un milione di dollari, perche' non ho una fantasia in assoluto.
Dipende dalla situazione, da chi posso avere incontrato o da quello che ho mangiato o bevuto; non so cosa di preciso possa influenzare lo scatenarsi nella mente di certe immagini piuttosto che altre.
Pero' visto che al mio amico ci tengo, e gli voglio pure un sacco di bene, ho cercato di focalizzare la fantasia che mi ha eccitata di piu' in questi ultimi giorni.
-"Voglio una donna. Voglio vedere che te la scopi e che la fai godere come non hai mai fatto. La voglio morbida e bianca. Profumata. E tu la impali mentre io vi sfioro e poi vi bacio e mi lascio baciare. Voglio succhiare turgidi capezzoli, mescolare le nostre salive sul cedevole seno. Incitare il movimento dei tuoi fianchi e godere del suo piacere. E poi, lambire il succo dell'orgasmo..."
Mi guardi, ti rivesti senza dire una parola. Prendi le chiavi della macchina e sulla porta ti giri sorridendo.
-"Naturalmente, la vuoi bionda."
Mi allungo stiracchiandomi sul letto e celando la mia soddisfazione ti rispondo:
-"Non importa il colore dei capelli, purche' tornate presto."








GiselleB @ 10:34 | commenti (66)(popup) | commenti (66)
venerdì, 03 ottobre 2008 | in : riflessioni, sogno









Lentamente la barca guidata da un indocinese, approda al molo e senza scossoni nel mare plumbeo e piatto attende che tutti i passeggeri scendano. In silenzio uno alla volta in ordine si abbandona lo scomodo scranno di legno e ci si addentra in quella citta' che sembra galleggiare nel nulla. Parrebbe una laguna  non fosse per le ampie strade a quattro corsie due per senso di marcia che proseguono rettilinee quasi all'infinito per sparire nella foschia. Si avanza in silenzio al riparo di ampi portici in corridoi lastricati di granito su cui si affacciano vetrine spente con la polvere che ricorpre la merce esposta sugli scaffali. Ai piedi porto un paio di stivaletti neri col tacco a rocchetto e l'allacciatura incrociata termina sul davanti a meta' polpaccio. Dettagli che mi fanno sorridere e mi ritrovo alla fine del mio cammino. Un'ampia spiaggia di sabbia grigia su cui sono disposti centinaia di lettini bianchi e blu tutti occupati da persone in accappatoio bianco.  Un cameriere in divisa coi bottoni d'oro mi si appresta portando la mano guantata al petto e chinando lievemente il capo con un ampio gesto mi sollecita a seguirlo. Non ho piu' le polacchine sono scalza e i piedi affondano in quella sabbia fredda. Mi accomodo anche io in accappatoio bianco sul lettino inutilmente riparato da un ombrellone. Il cielo e' uniformemente plumbeo non fosse per la riga all'orizzonte nera che delinea l'inizio del mare. Grigio. Intorno e' silenzio ordinato. Tutto pare immobile non fosse per i camerieri solleciti che ogni tanto riverenti si aggirano tra i lettini. Pace e un poco di stupore mi accompagnano, paura? No, se non della solitudine.







 

GiselleB @ 10:33 | commenti (58)(popup) | commenti (58)
martedì, 30 settembre 2008 | in : fantasy, horror, esercizi di scrittura, thriller, vertigine, cruelty









- Le prove... devo nasconderle. Ma dove mettere questo maledetto materiale? Lo passo nel distruggi documenti... e gia'. Poi quelli si divertono a ricostruire il puzzle, gli fornisco il passatempo. Infilo tutto in uno scatolone e lo vado a bruciare nella discarica... ma c'e' la sorveglianza e dopo il furto del mese scorso, non si puo' trafugare nulla dall'edificio. Che faccio? Sminuzzo tutto a pezzettini e li butto nel cesso!
La mattina dopo la fedele segretaria entra agitatissima nello studio del famoso notabile.
- Dottore... e' stato lei a gettare... e' stato lei a...?
Lui impallidisce. Con mano tremante si deterge il sudore che gli imperla la fronte.
- Sono stato io a fare cosa?
- E' venuto l'idraulico. Lo scarico del bagno era intasato e... devono spaccare il muro... dicono che...
- Cosa dicono? Cosa perdio! Cosa?
- Hanno trovato della carne... delle ossa... delle viscere... una scarpina... miodio! Una bambina tagliata a pezzi...

 










GiselleB @ 11:17 | commenti (63)(popup) | commenti (63)
mercoledì, 24 settembre 2008 | in : racconti, vita, fantasy, stranezze, cazzeggi, nefandezze, puntualizzando










camino1Sornione Micio, il mio gatto, mi siede accanto ma prima di farlo esita un poco facendo mezzo giro su se stesso per trovare la posizione piu' comoda. Quindi soddisfatto sospira e lentamente appoggia il capo sulle zampette allungate.
Io leggo alcune curiosita' del mondo usando il portatile che tengo posato in grembo standomene mollemente sprofondata nel divano piazzato davanti al camino acceso.
- Ehi! Guarda qui! Il gatto piu' vecchio del mondo e' morto alla bell'eta' di 36 anni!
Micio pare interessato e allunga il collo per vedere meglio.
- Sicuramente era una femmina, o un maschio non castrato...
Butta li' le parole con un tono decisamente acido.
- Qui non lo dice espressamente anche se l'articolista usa il generico maschile.
Ribatto io sentendomi lievemente in colpa.
- Appunto un maschio non castrato. Il sesso - sospira - fa bene, e non solo a voi umani!
- Seee! - Protesto decisa - Cosa ne sai tu, che avevi sei mesi quando ti ho fatto operare e, per il tuo bene!
- Ancora questa storia dell'Aids dei gatti! Profilassiii! Quella sarebbe stata sufficiente!
Al che io comincio a ridere.
- Eccome no! Ti facevo uscire con un paio di preservativi nel portafoglio!
Quasi mi strozzo dalle risate.
- No! Avrei potuto frequentare sole micine sane, tipo la Fuffy la gatta della tua amica Paola.
Ribatte seccatissimo col pelo che si rizza sulla schiena.
- La Fuffy e' di razza, non s'incrocerebbe mai con un bastardone come te.
- Sei razzista! E la tua amica pure!
A questo punto Micio e' davvero arrabbiato e infastidito dalla mia presenza e dalla mia mano che cerca di accarezzarlo. Mugugnando si alza, con un balzo scende dal sofa' e si avvicina alla ciotola del cibo.
- Neppure la consolazione del mangiare. Ultimamente mi dai delle crocchette che fanno schifo!
Sbofonchia puntando il mento verso il mangime dal colore ambiguamente marroncino.
- Sei a dieta e non sei piu' un ragazzino. E fai pure una vita un po' troppo sedentaria! Sei a rischio d'infarto come ha detto il dottore.
Puntualizzo, rimarcando l'ultima frase.
- Mica e' colpa mia se mi tieni chiuso in casa quando non ci sei!
- Cosi' finisci sotto una macchina!
- Non e' detto!
- Poi ti perdi!
- Come tutti i felini, ho un ottimo senso d'orientamento!
- Sei un castrato... non puoi difenderti dagli altri gatti randagi del parco...
Abbasso lo sguardo non potendo piu' reggere il suo inquisitorio.
Micio a testa china con la coda che guizza nervosa va' verso la camera da letto. S'arresta e pare ripensarci. Esita un istante. Io gli sorrido benevola e sollevata spalanco le braccia per accoglierlo.
- Sei una stronza!
Sobbalzo e lo sbattere della porta alle sue spalle mi rimbomba nelle orecchie.














 
GiselleB @ 12:16 | commenti (66)(popup) | commenti (66)



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