giselle sexyDunque...

da Ale (anneheche blog), che con orgoglio e sincerita' definisco cara amica blogger, dovrei essere in lizza come uno tra i migliori blog erotici. Toccherebbe pure a me.
Uso il condizionale, perche' e' da parecchio tempo che mi autoescludo da tornei e competizioni vari.
Questo per una mia incredibile pigrizia, perche' alla fine mi rendo conto di non riuscire a passare da tutti voi per autopromuovermi. Potrei farlo forse, omettendo pero' cose altrettanto importanti, o meno, della mia vita non virtuale.

Ad esempio, il pomeriggio se posso pennico. Oppure faccio due passi all'aria aperta. O meglio ancora sto a bighellonare al caffe' dell'angolo con i miei amici...
Comunque sia, io che non sono la perfezione e che anzi adoro i miei piccoli difetti che mi rendono unica credo che comunque quello di ale sia un bel giochino.
Quindi: "votate per me, o per chi meglio credete, ma... votate gente... votate!"


NdA: e poi fate pure un po' come vi pare!





GiselleB @ 21:55 | commenti (55)(popup) | commenti (55)
giovedì, 24 gennaio 2008 | in : varie, riflessioni, racconti, favole, ricordi, vita, cazzeggi

 

 



mezzo profiloDevo scrivere. Voglio scrivere. Ho voglia di scrivere. Scrivo perche' mi piace rileggermi. Quando mi leggo spesso mi stupisco di quello che ho scritto. Scrivere e' diverso dal parlare. Parlando le parole vanno perse, scrivendo le parole rimangono li`, a disposizione. Non sempre e' piacevole rileggersi; a volte capita di essere troppo umorali di agire sotto l'impulso dell'impazienza...  segno tangibile che ferma un momento non idilliaco, un errore, un pensiero negativo. Pazienza, mi dico, da questo imparero' qualcosa.

Ho sempre scritto, sin da piccola, sul diario che mi fu regalato per il mio settimo compleanno. E quando non scrivevo sul mio diario imbrattavo il retro delle copertine dei quaderni o dei libri, il banco di scuola, i muri dietro casa accanto al pollaio... inventavo parole e  le usavo. Erano parole che per me avevano un suono magico: scilimpazza, miridenia, scrapanzana, abatata... tante purtroppo non le ricordo piu'.
Il bello delle mie parole inventate e' che comunque le usassi, in qualsiasi contesto andavano bene. Qualche mio vero amico e la mia amichetta del cuore in particolare, conoscevano questa bizzarria e spesso li lasciavo entrare nel gioco e insieme inventavamo altre parole. Non esisteva nessuna regola, l'importante era che suonassero bene. E perche' cio' avvenisse andavamo a provarle in un posto che per noi era speciale se non fatato.
Dietro il cimitero che si trovava nella zona piu' periferica del paesino in cui abitavo, vi scorreva un piccolo ruscello. Questo ruscello scaturiva da una fonte di acqua sulfurea e il suo lento incedere verso valle aveva scavato nel corso dei millenni la roccia, creando una gola abbastanza profonda.

Le nostre parole, anche se non urlate rimbalzavano su quelle rocce. Non so spiegarmi ancora adesso perche', eppure alcune non funzionavano perche' l'eco non rispondeva. Altre venivano ripetute esattamente come le pronunciavamo. Quelle erano le parole che andavano bene. Chiaramente era un gioco piuttosto settario.
I bambini spesso sono cattivi, poi crescendo imparano la bonta'. Pero' la cattiveria nei bimbi e' senza malizia, istintiva. Quindi escludevamo dal nostro gioco quelli che non ci andavano a genio... a volte era anche una piccola vendetta nei confronti di chi ci aveva canzonato o a sua volta escluso.

Purtroppo c'erano i grandi. La maestra non apprezzava questi guizzi fantasiosi. I miei pensierini non le piacevano.
Ricordo che una volta alla viglilia della festa della mamma diede per compito la composizione di 10 frasi con l'obbligo di usare certi aggettivi, naturalmente tutti riferiti ai meriti di nostra madre. Io invece ad un certo punto, complice anche la monotonia delle frasi, usai le mie particolari paroline: "La mia mamma e' molto abatata: ha gli occhi neri, i capelli ricci; fa bene da miridenia e quando fa i lavori di casa canta come una scilimpazza e a me scrapanzana tanto!" Assolutamente non le piacquero. Non solo. Convoco' i miei genitori e trasmise loro la sua preoccupazione per questa mia "stranezza", perche' insomma non era possibile che una bimba di quasi otto anni continuasse ad esprimersi con balbettii e parole senza senso!

Cosi' lentamente fui privata, anzi e' meglio dire, corretta dall'usare quella terminologia incantata. Questo pero' avveniva solo ufficialmente coi grandi. Per parecchio tempo ho continuato con i miei amici a trovare parole che "funzionvano dal ruscello" e che puntualmente annotavo sul mio diario. Poi, i miei decisero di cambiare casa, paese, regione... Nel trasloco che avvenne durante le vacanze estive mentre noi bimbi eravamo al mare coi nonni, persi il mio diario, e con esso tante piccole, assurde, bizzarre ma magiche parole.

 

 

NdA: Come avrete notato e' da un po' che non scrivo racconti erotici, per vari motivi miei che non sto qui a dire, ma che mi metterebbero a disagio. Con questo non voglio enunciare che non lo faro' piu', certo che no. Piuttosto intendo prendermi una piccola pausa, anche per trovare nuove argomentazioni e provare nuove emozioni. Per chi mi segue da tempo e pure per chi e' nuovo, quindi rinnovo l'appuntamento.

Prossimamente qui, in questo blog, direttamente sul vostro monitor, GiselleB "Back in action!"


GiselleB @ 10:15 | commenti (90)(popup) | commenti (90)
lunedì, 21 gennaio 2008 | in : varie, riflessioni, racconti, favole, vita, fantasy




al lavoroApparentemente, ci sono. Non ho molta voglia di scrivere. La luce fioca che entra dalla finestra di questa giornata uggiosa, e' appena sufficiente a farmi distinguere le lettere sbiadite della tastiera.
Sbiadite, gia'. Consumate.
Quante parole sono uscite dalla mia mente, per divenire azione? Non saprei quantificarle. Tante, tantissime e ancora altre sono qui che attendono.
Le lascio ad aspettare.
Ora e' tempo di agire e lascio che il flusso dei pensieri, ristagni, decanti, maceri, fermenti. Prima o poi accadra' qualcosa. Lo so.
Attingo alla vita, respiro l'aria pungente che viene dai monti e m'immergo nel verde dei boschi.
Mi sono persa stamane. Volutamente ho scelto un sentiero nuovo, mai visto prima. Non ho messo la musica dell'ipod e ho sentito il "chi chiu chio" delle taccole alla ricerca di cibo. Ho incontrato anche uno splendido esemplare di daino. Era immobile a ruminare placido nel mezzo della stradina. Con gli incisivi staccava esperto piccole bacche da un cespuglio di rovi. Gli occhi solenni hanno incrociato i miei. Grandi occhi innocenti e curiosi che hanno seguito i miei movimenti circospetti.
Non temevo quella creatura. Non volevo disturbare con la mia presenza quel suo atavico rituale.
Sono ritornata sui miei passi guidata dal rumore della ferrovia. Non ho corso eppure il battito del mio cuore era accelerato.
Ieri ho sentito voci. Voci che nel dormiveglia hanno animato la mente di vivide immagini. Interferenze captate a frammenti. Voci diverse, maschili, femminili, italiane, straniere... pensieri che vagando sono giunti al mio "terzo orecchio".
Dovrei dare un senso a tutto questo, magari rilegandolo ad una incipiente schizofrenia. Oppure fare spallucce a addossare la colpa al bicchierino di grappa.
Fossi una taccola direi:
"chi chiu chio" per poi spiccare il volo e guardare questo mondo dall'alto.
Fossi un daino continuerei a masticare le bacche, e guarderei questo mondo con occhi innocenti e solenni.
Questo e' anche il mio mondo in cui lascio che le cose accadano e lascio che le voci mi cullino facendomi scivolare nel sonno... che non e' piu' riposo, ma viaggio.






GiselleB @ 10:57 | commenti (72)(popup) | commenti (72)
giovedì, 17 gennaio 2008 | in : varie, amore, vita, foto, image




Grazie a tutti. Le nubi, piano piano si diradano...




lunapiena


GiselleB @ 08:56 | commenti (18)(popup) | commenti (18)
giovedì, 03 gennaio 2008 | in : varie, poesia, vita, foto, image, vacanza









Photo GiselleByGiselle
Neve



E... Buon 2008 a tutti! Bacissimi da GiselleB



GiselleB @ 18:35 | commenti (46)(popup) | commenti (46)



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