Barry


Quinta e ultima Parte


giselle3"Filippo e' sempre piu' eccitato. Le sue carezze diventano sempre piu' audaci, le sue mani sempre piu' desiderose di riempirsi di me, del mio seno, del mio corpo che si strofina contro la sua virilita'. Barry ci guarda, guarda anche quello che succede nell'atelier, una mano sul suo membro e l'altra a sostenere il bicchiere colmo di vino che ogni tanto porta alla bocca.
"Perche' non andate dentro con loro?" Ci chiede sorridente.
Il mio compagno mi indirizza un'occhiata che non puo' essere altro che d'intesa. Trovare un posto in quella stanza, che non e' piccola e' quasi impossibile.
Mi sento afferare per una caviglia. La manager che ora ha la bocca libera inizia a baciarmi i piedi, sandalo incluso. Altre mani mi sfilano l'abito, e iniziano a frugarmi tra le gambe, i miei glutei pizzicati, i miei seni palpati.
Quante sono quelle dita avide del mio corpo? Mi sento fremere di piacere ovunque, non c'e' una parte della mia pelle che non sia sfiorata, toccata, leccata, baciata. Chiudo gli occhi e mi abbandono completamente a quegli abbracci, che non chiedono altro che di amarmi.
Un uomo bacia il mio ventre e lentamente scende sino al pube, poi ancora piu' giu' e piu' dentro. Altre labbra giocano coi miei capezzoli, mentre altre mani stringono il mio seno offrendolo ad altre bocche, avide di riempirsi della mia pelle.
Filippo si mette a gambe aperte davanti al mio viso. Il suo membro e' incredibilmente duro e dal suo glande esce  una goccia trasparente di umore. L'assaporo con la punta della lingua, e' dolce, mentre le mie labbra si dischiudono per accoglierlo profondamente, muovendo la testa ritmicamente.
Un'altro viso si avvicina, un'altra bocca vuole dividere con me la virilita' di Filippo. E la mia lingua incontra un'altra lingua, insieme su quel membro, e sui testicoli e alla base di essi.
Sento insinuarsi dentro di me delle dita, leggere sicuramente di donna. Non vedo altro che pelle, pelle, pelle. Qualcuno solleva il mio bacino. Ora al posto delle dita sento la pressione di un membro, che mi penetra con forza.

Sono per meta' sospesa, sostenuta da forti braccia mentre altre mi alzano, e sento un corpo scivolare sotto di me e un altro penetrarmi l'orifizio piu' stretto e proibito. Non mi sento profanata, piuttosto esplorata e desiderata sino alla follia. Ed e' in un grido folle, lancinante che mi sconquassa il petto che raggiungo l'orgasmo, mentre Filippo mi irrora il seno col suo abbondante seme subito lambito da assetate bocche.
L'uomo sopra di me schizza sul mio ventre, mentre quello sotto ora piu' libero nei movimenti sferza i suoi ultimi fendenti con una forza da spezzare le reni, per poi venire sul viso di Kiki accostatosi per gustare la dolce essenza maschile.
Per lunghi istanti mi sento in balia dell'estasi che sfocia nel nulla, in un'apnea forzata a trattenere quella sensazione di beatitudine e appagamento.
Potrei morire in quest
'attimo. E morirei felice."

Il giorno dopo mi svegliai nella penombra della camera. Il mio corpo era un poco livido, mi doleva il seno e tra le gambe sentivo un bruciore che mi riporto' alla mente, con uno svolazzare di "farfalle nella pancia" la mirabolante avventura della sera prima. Filippo si mosse accanto e me e girandosi mi schiocco' un bacio sul collo mentre orgoglioso mi mostrava la sua virilita' gia' desta. Io lo guardai con uno sguardo tra l'implorante e il sorridente dicendo:  "Per favore, facciamo almeno colazione, prima !".

 

 

- Fine -

 

 


GiselleB @ 13:32 | commenti (56)(popup) | commenti (56)


Barry

 

Quarta Parte


sera3Intanto la festa nel giardino continuava. Filippo, il mio compagno, era stato "catturato" dalla tipa ingioiellata, rivelatasi una talent manager e lui da bravo opportunista che e', si stava proponendo seducendola.
Barry, Kiki ed io un po' stravolti ma appagati, dopo esserci dissetati al mobile-bar, ci unimmo al resto della compagnia. Sembrava che la nostra assenza non fosse stata notata piu' di tanto.
Solo Filippo, guardandomi e avvicinandosi per darmi un bacio sulla spalla si rese conto di cosa era accaduto.

"La tua pelle profuna di sesso..." La mia occhiata maliziosa e ammiccante fu la risposta piu' eloquente. La cosa lo incuriosi' e mi porto' in un angolo appartato dove appagai la sua voglia di sapere, sin nei minimi dettagli.  Era evidentemente turbato e leggermente scocciato per non essere stato invitato.
"Non so che dire. La cosa e' venuta da se'." Nel frattempo Barry si era avvicinato con la scusa di offrirci un altro drink, e ammiccando verso di me e il mio compagno disse: "Kiki e' nell'atelier... in compagnia. Se volete andare a vedere... io vado, e porto con me la bottiglia. Credo che la cosa andra' per le lunghe."
Filippo si accese una sigaretta. Gli chiesi di passarmela, poi lui ne accese un'altra avviandosi verso la porta aperta dell'atelier dove poco prima aveva visto fermarsi Barry.
Io rimasi leggermente indietro per guardare i due uomini intenti ad ammirare quello che succedeva. Mi piaceva vedere i loro occhi accendersi di eccitazione, intanto che le mani toccavano i membri e iniziavano a tendersi sotto i pantaloni...

"Filippo e' su di giri. Lo conosco bene, sicuramente tra poco si unira' al gruppo. Barry e' piu' divertito che altro. Non ha piu' trent'anni e la doppia cavalcata di prima lo deve avere stancato, anche se dalla sua erezione mi viene da pensare che si sia servito delle virtu' terapeutiche di qualche pastiglietta blu. Dall'interno dell'atelier giungono lievi mugolii. In quanti sono? In cinque: due coppie e Kiki. Mi avvicino agli uomini fermi davanti alla porta. Dentro la luce e' soffusa, ma i corpi nudi e avvinghiati dei partecipanti appaiono nitidi e lucidi di sudore. Seni non piu' giovani ma con una loro procace sensualita'.
Gli uomini paiono piu' prestanti malgrado l'accenno di pancetta. Comunque sia, a vedere tutto quel groviglio di carni sento riaccendersi in me il desiderio. Filippo si mette alle mie spalle e cinge il mio seno e appoggia la sua virilita' contro il mio sedere. I capezzoli sono turgidi, li sento premere contro il lieve tessuto dell'  abito e immagino che altre mani, le mie, palpino le abbondanti mammelle della tipa manager che invece e' strizzata da un uomo calvo che la cavalca da dietro, mentre un altro la penetra dal davanti stando sotto, e con la bocca sta gustando il miele di Kiki che a sua volta sta' bevendo il nettare di una donna dalle sembianze orientali, che posta sotto di lei si offre ora alla sua bocca ora al capezzolo roseo che la fanciulla strofina contro il suo clitoride..."

 

Continua

 


GiselleB @ 13:59 | commenti (30)(popup) | commenti (30)
giovedì, 29 novembre 2007 | in : recensioni, libri, attualità





V
enerdì 30 novembre alle 21 presso la Libreria Edicolè (Via Duomo 25, Foggia) verrà presentato il libro ”ZEMAN, L'ULTIMO RIBELLE” di Stefano Marsiglia, edito da Malatempora (Roma).

La presentazione del libro sarà soprattutto un'occasione per discutere di calcio e in particolare del “profeta” Zdeneck Zeman, indimenticato allenatore del Foggia e poi di Roma, Lazio, Napoli e Lecce.
Il libro racconta la storia e il pensiero di uno dei personaggi più rivoluzionari dello sport italiano, capace di entusiasmare le folle con le sue squadre spettacolari e far tremare i palazzi del potere con le sue dichiarazioni al vetriolo.
Alla serata prenderanno parte, oltre all'autore Stefano Marsiglia, romanista, Sandro Simone (autore di numerosi titoli sul calcio per Malatempora), il giornalista Mario Schena l'ex calciatore di Zemanlandia Giuseppe Di Bari. L'incontro sarà moderato da Stefano Troilo (Radioerre). L'iniziativa è realizzata in collaborazione con l'Associazione “Anam Cara”.




GiselleB @ 11:43 | commenti (8)(popup) | commenti (8)



Barry



Terza
Parte


"Barry solleva Kiki, la fa girare facendola piegare in avanti e la penetra con forza tanto che lei  emette un gridolino di dolore. Io sono seduta davanti al viso della ragazza, mi sfioro continuando ad essere eccitata nel vedere la sua trasfigurazione nelle espressioni di godimento. La sua bocca si apre sul mio seno, succhiando e titillandomi i capezzoli.
Sono quasi esasperata dalla situazione. Vorrei essere posseduta pienamente, sino a farmi male. Penso al mio compagno, ma non ho la forza di alzarmi da quel divanetto tanto sono eccitata e attirata dalla scena che mi si offre.
Barry e' implacabile. Affonda la sua verga con un ritmo esasperato, facendo sussultare il grosso seno di Kiki ad ogni colpo. Lo afferro, e quasi brutalmente lo strizzo lasciando sulla sua candida pelle segni rossi mentre mi alzo e avvicino il mio pube alla sua bocca a cui mi apro desiderosa di appagamento. Lei sembra non aspettare altro, ed inizia a giocare col mio clitoride gonfio e pulsante.
Barry mi guarda, lo guardo, i nostri occhi si incrociano mentre ognuno di noi gode differentemente di quella morbida fanciulla. Complici le mani che si intrecciano con le dita umide di sudore e umori su quella schiena. Poi Kiki gemente di piacere si sposta accasciandosi sfinita sul divanetto.
Ora tocca a me.
Ora sono io ad aprirmi a quel membro insaziabile e umido degli umori di un'altra che agevolmente lo fanno scivolare dentro di me, riempiendomi, appagandomi, colmandomi, facendo esplodere nel mio grembo un fuoco di violenta eccitazione che sento presto mi portera' al culmine.
Grido, la mia testa si dibatte. La mia schiena si inarca ad ogni fendente che vorrei sentire sempre piu' in fondo, sempre piu' dentro, aprendomi, squarciandomi, senza dolore, pienamente, colmando il vuoto che sembra risucchiarmi in un unico grande buco fremente di piacere.
Barry mi penetra sempre piu' freneticamente, ha un sussulto, si ferma per un attimo per poi riprendere ancora piu' forte, le sue mani sui miei fianchi mi trattengono per poi allontanarmi, ancora di piu', sempre piu', e con un grido che gli  squarcia la gola giungiamo insieme al culmine di un orgasmo convulso che mi strappa un singhiozzo e lacrime di piacere..."


Continua



GiselleB @ 11:56 | commenti (51)(popup) | commenti (51)



Barry



Seconda Parte


Fiori"Barry, dopo aver saziato la sua sete con il mio nettare si scosta da me. Sento una fitta di dolore nel vederlo allontanarsi. Ma e' solo per un attimo, il tempo necessario per arrivare sino ad una porta aperta, che non avevo notato, e lasciar entrare Kiki, la ragazza inglese sua convivente. E' radiosa, la pelle candida traspare da una camiciola. Ha i seni pesanti, il ventre morbido, i fianchi larghi. Il suo pelo pubico e' folto e nero come i suoi capelli lunghi sino al sedere. Ha gli occhi di un incredibile azzurro, accesi di una luce che mi fa rabbrividire. Senza dire una parola mi si avvicina e con la sua bocca che sembra un bocciolo mi bacia. La sua lingua guizza, piccola e lieve solleticandomi il palato, il suo respiro e' dolce e caldo. Barry ci abbraccia  e lentamente ci fa spostare su un divanetto, e ci fa sedere sulle sue gambe. Ci guarda, ci accarezza, ci tocca i capelli mentre continuo a baciare quella morbida fanciulla.  Mi sento piu' audace e le mie mani si posano sul suo bel seno: e' cedevole, profumato, liscio. Sento il desiderio di baciarlo, di leccare quei piccoli capezzoli rosei, e la mia bocca si dischiude mentre lei mi si offre afferrandomi la nuca. Che meraviglia! Poter affondare il viso in quel caldo, tenero abbraccio. Ora e' lei a giocare col mio seno. La mia pelle e' abbronzata; spiccata la differenza tra di noi: lei bruna e bianchissima, io bionda e dorata.
Barry ci guarda rapito, ci racconta, dice di quanto siamo belle, di quanto lo eccitiamo e si masturba appoggiando il suo membro ora sul mio corpo, ora su quello di Kiki.  Si alza e mi fa sdraiare sul divanetto mentre la ragazza si posiziona sulla mia bocca.  Il suo nettare ha il sapore del mare, il profumo dell'aria pulita carica di pioggia, di un prato fiorito di narcisi. La bacio, come si bacerebbero morbide labbra voluttuose, lasciando che la mia lingua guizzi dentro di lei a scoprire mondi familiari fatti di velluto e petali di rosa. Lei con la sua bocca sta facendo altrettanto, e fremo di piacere consapevole di dare quello che ricevo. Le mie dita lievemente si insinuano in lei affondando in quell'universo umido e caldo, sino in fondo, sin dove posso, sino a raggiungere quel piccolo frutto rubino che la fa inarcare di piacere sopra di me. Brividi le scuotono il corpo e la sua voce intona fievoli lamenti, e poi singhiozzi e gridolini. Ora sapiente guida le sue piccole mani dentro di me a colmare il languore, e Barry ci sovrasta guardandoci, masturbandosi, continuando a dire della nostra meraviglia.
Il piacere e' irrefrenabile. La familiare corrente che impellente sento sfociare nella marea, nella sua bocca calda, nella mia bocca assetata sotto i suoi fianchi impazziti, un fiotto caldo di vita, dolce, vischioso, salato.
Uno spasimo lungo una vita.
Indulgere sui nostri corpi seza pieta', godendo di un piacere interminabile, piu' dolce ora, piu' lieve. Barry sta' per venire. La sua mano si muove frenetica sul suo grosso membro, e un violento getto caldo ci  investe facendoci rabbrividire, e la sua voce roca cotinua a sussurrare: "Si... Si... Si... Oh babies, siete due gattine cosi' dolci... Lasciate ora che Barry vi faccia divertire ancora un po'..."


Continua

GiselleB @ 14:37 | commenti (29)(popup) | commenti (29)



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