sabato, 29 settembre 2007 | in : musica, cazzeggi, canto, nefandezze, cruelty



Click on start...





Giselleb Ai Uanna Bi Lovd Bai iu

Ai uanna bi lovd bai iu
giast iu
en
no badi els bat iu
Ai uanna bi lovd bai iu
alooonn
puh puuh bi doo!
Ai uanna bi chissd bai iu
giast iu en no badi
els bat iu
ai uanna bi kissd bai iu
aloonnn!
Ai cudn't espair to eniting hair
den to fil de desaire to meik
iuuu mai oun!
paah-dum paah-dum du bi dum, puuuh!
Ai uanna bi lovd bai iu
giast iu

no badi els bat iu

Ai uanna bi chissd bai iu
end
paah-diiidle-eediidle-eediidle-iidam,
puh puuh piii duuu!
Pu!



***


"Ho anticipato prima la fine. C'ho il raffreddore!"


PS: altrimenti, ve lo facevo vedere io chi sono!



GiselleB @ 00:43 | commenti (86)(popup) | commenti (86)

PS: A lato appare una finestrella in cui faccio un minisondaggio. Purtroppo non sono riuscita a modificare il colore: e del testo e dello sfondo. Quindi nero su nero risulta invisibile. Sin quando non avro' capito come la cosa si puo' cambiare, troverete lo stesso sondaggio sul mio PROFILO. Quindi, se avete voglia di far capire "che cosa volete da me" o "come devo continuare" oppure "far intendere a quegli zucconi di Editori che potrei essere utile anche con quello che ho fatto sin'ora", aderite con le vostre proposte. Confido in voi... come sempre. Baci vostra Giselle.


Un sentito ringraziamento ad anneheche per l'idea.


***



Photo GisellebyGiselle©
verde6



***



Trovo questa decisamente orribile. Tra il segno del costume, i mozzichi delle zanzare, la schiacciata di tette, le costole in fuori e il culone in primo piano direi che sono proprio alla frutta... non ho nulla di nuovo da postare. Vabbe', dicono che: "Chi si accontenta gode..." Sara'.
 

A voi tutti comunque auguro un felice e sereno fine settimana.






GiselleB @ 18:59 | commenti (65)(popup) | commenti (65)
mercoledì, 26 settembre 2007 | in : racconti, ricordi, cazzeggi, esercizi di scrittura


al lavoroRaccolgo i capelli a crocchia sulla nuca fissandoli col fermaglio a molletta. Il gesto e' il solito, ripetitivo e lo compio prima di mettere i piatti a bagno nel lavandino. Una lunga ciocca ribelle e' sfuggita, la lascio scivolare dalla spalla, mentre osservo la bianca schiuma aumentare sotto la pressione del getto d'acqua.
Il tavolo e' ingombro delle stoviglie che sono servite per cenare. Prendo il piatto poi le posate ad una ad una: la forchetta, il coltello, il cucchiaio. Mi giro e le poso nell'acquaio cercando di non bagnarmi le mani. Poi prendo il tovagliolo, lo piego e lo ripongo nel cassetto. Apro il frigo e metto la bottiglia d'acqua mezza vuota tra quella del vino rosso e la birra. Sbarazzo il tavolo dal pane e dal bicchiere, raccolgo la tovaglia e la vado a sbattere fuori, lasciando le briciole in bella vista sul mattonato del cortile per gli uccellini. Coi primi freddi autunnali li vedo spesso sonnecchiare sulla cancellata, intorpiditi e spaesati per il repentino cambiamento di clima.
Immergo le mani nel tepore dell'acqua, la schiuma invece e' fredda e cerco senza vederla la spugnetta che s'e' andata a infilare sotto il piatto. Lo lavo con cura, ripassando il fondo alla ricerca del formaggio incrostato. Lavo tutto con cura, ponendo le stoviglie insaponate nella vaschetta libera. Tolgo il tappo. L'acqua scende prima con un'irruenza vorticosa poi sembra stagnare immobile mentre il sifone rimanda il suono del risucchio gorgogliante che si strozza quando inghiotte la schiuma.
Apro miscelandolo sul tiepido il getto del rubinetto. Risciacquo lentamente ponendo le stoviglie sullo sgocciolatoio, mentre il fastidio dell'acqua che scivola scorrendo sul braccio alzato, mi solletica. Senza afferrarlo, fermo la corsa delle gocce col canovaccio appeso accanto al lavandino. Riprendo il mio lavoro di risciacquo e presto ho finito. Lavo l'acquaio d'acciaio riportandolo alla sua brillantezza, avendo cura di asportare ogni traccia di bagnato strizzando la spugnetta. Soddisfatta lo ammiro mentre mi asciugo le mani. La pelle delle dita e' leggermente corrugata, stranamente disidratata e bianca.
Sorrido e penso, come sempre faccio quando eseguo lavori manuali, che dovrei scrivere qualcosa anche se e' un periodo in cui faccio fatica a trovare l'ispirazione e stento a mettere una riga dopo l'altra.
Poi mi rammento del mio anziano professore di lettere che mi esortava a scrivere, scrivere e scrivere: "Scrivi sempre. Scrivi di tutto... ma scrivi!"
Lo sfidai, consegnandogli dopo due ore una dissertazione di quattro pagine protocollo, sulla funzione del "cardine della porta". Fu l'unico dieci che presi in tutta la mia carriera scolastica parlando dell'inutilita' e dell'utilita' del descrivere il banale.



Tempo di scrittura prima stesura: 20 minuti
Correzione: due ripetizioni
Rilettura: sino ad ora una decina... undici, dodici... ancora in corso!




GiselleB @ 11:27 | commenti (99)(popup) | commenti (99)




***



Photo GisellebyGiselle©
verde 1




E' da tanto che non scrivo il mio "Editoriale", che vuole essere piu' che altro un dialogo con i miei lettori. Stamane ho avuto la piacevole sorpresa di trovare tra i messaggi che mi inviate, quello di un ragazzo che mi segue praticamente da quando sono qui. Il suo entusiasmo mi ha contagiata lasciandomi il sorriso impresso sulle labbra. Lui e' felice di essere in ufficio davanti al pc perche' ci sono anche io dall'altra parte. Perche' non sono una cosa finta, un'immagine bella e patinata da consumare solo con gli occhi ma sono una donna, con i miei pregi e difetti in bella mostra, con dei sentimenti tangibili che spesso lascio trasparire nei miei scritti. Sono vera.
Ecco, questa e' una gran bella osservazione. L'ho detto tantissime volte che il mio intento e' quello di lasciar trapelare la solarita' dell'eros inteso come gioia di vivere, giocosita', leggerezza, poesia... odio la banale volgarita' a cui spesso si associano le fantasie che addirittura trascendono in violenze, sevizie, tenebre, angoscia, dolore, brutture, satanismo.
Di me gli uomini che ho incontrato hanno sempre detto che somiglio ad un angelo. C'e' chi addirittura ha associato la mia espressione orgasmica, all'estasi di Santa Teresa rappresentata nella bellissima scultura del Bernini. Qualcuno, anni fa, mi ha paragonata ad una Madonna... poi naturalmente durante un mio soggiorno di lavoro a Roma il complimento che mi arrivava piu' spesso era un bel: "A fataaa!".
Mi pare pero' di scrivere la mia autocelebrazione, invece volevo solo porre l'accento su quello che e' per me la sessualita' e perche' mi riesce abbastanza bene trasmettere gioia o serenita' a chi si sofferma nel mio blog.
Io la penso cosi' e ognuno e' libero di vivere il proprio eros esprimendolo come meglio crede. Sempre nel rispetto altrui e delle regole che comunque esplicite o tacite fanno parte di questo bel gioco. Un bacio.



***




GiselleB @ 11:15 | commenti (65)(popup) | commenti (65)
venerdì, 21 settembre 2007 | in : image, sesso, sexy, erotismo, sex , fascino, sensual, narcisismo, giselle in foto sexy





***




Photo GisellebyGiselle©
verde3




***


Perche'... un po' vi ho viziati...





GiselleB @ 18:19 | commenti (87)(popup) | commenti (87)



eXTReMe Tracker