Andrea mi porge un paio di mutandine bianche, semplici di cotone. Poi mi dice che il reggiseno puo' anche non servirmi.
"Hai un seno davvero bello! Naturale... spero che anche il mio diventi cosi'..."
E mentre parla, si sbottona la camicia per mostrarmi il suo piccolo seno in fiore, appena abbozzato e sormontato da due piccoli rosei capezzoli.
"Sembri una ragazzina, e hai la pelle cosi' liscia... Posso vederti completamente nuda?"
Mi mordo la lingua dopo avere fatto una richiesta che potrebbe essere intesa anche diversamente dal semplice appagamento della mia curiosita'. Ma Andrea sorride tutta compiaciuta e si sfila i pantaloncini, tenendo le mutandine.
"Queste le tengo... ho un serpentello che si agita dentro e non vorrei sconvolgerti. Insomma mi sento donna, ma ho delle reazioni da uomo con te nuda davanti a me."
Naturalmente il mio sguardo si posa tra le sue gambe e in effetti il turgore che s'intravede mi fa intuire che e' eccitata. Non sono per nulla imbarazzata, anzi, provo un piacere particolare nel vedere la sua manifestazione di quanto le piaccio.
Siamo una di fronte all'altra in piedi, nude e se non fosse per la barba Andrea sarebbe di una bellezza femminile da togliere il fiato. Le gambe lunghe e sode, la vita sottile, il ventre piatto e l'abbozzata rotondita' dei fianchi.
"Guarda Giselle che bel sederino sodo che ho!" Si gira mostrandosi, anzi sfacciata mi porge il suo delicato posteriore.
"Senti come sono soda e liscia!"
"Andrea, sei davvero bellissima! Mi stai sconvolgendo i sensi... "
Le sussurro con il fiato che mi si smorza in gola dall'ecitazione. Allungo una mano a sfiorare la delicata armonia di quei glutei, lei me l'afferra e la posa decisa facendola scivolare lungo il solco umido e caldo. Poi si gira e delicata appoggia le sue labbra ardenti sulle mie. Spontanea le socchiudo e ci baciamo, timide, appassionate, emozionate. Le mie braccia le cingono le spalle, le mie mani le carezzano i morbidi capelli neri. Lei mi stringe a se', mi tiene per la vita e percepisco quell'anomalo turgore pulsante contro il mio ventre.
Siamo strette, avvinghiate con le mani che cercano calore, con le mani che danno calore. Ho le gote infiammate e quando la bocca di Andrea si posa sul mio seno, un brivido selvaggio mi percorre la schiena. Le afferro la nuca e la guido a dispensarmi baci sui capezzoli, turgidi e frementi di piacere.
"Come sei bella e dolce... capisco perche' il musicista si e' invaghito di te..."
"Il musicista! E' vero... cavolo... l'avevo completamente dimenticato..." Penso e mi irrigidisco.
"Guarda che e' uscito per fare una commissione... non rientrera' prima di pranzo, come al suo solito..."
"Ma tu cosa sei per lui... cioe' sei solo coinquilina qui o qualcosa di piu'?"
Andrea mi guarda abbozza una smorfia, poi come se non le avessi domandato nulla continua a cercarmi con la bocca, a riempirmi di baci.
I pensieri che mi affollano la testa, piano piano, svaniscono e decido di abbandonarmi tra le sue braccia.
under costruction...
WebMag Malatempora: Riso Amaro

Anche se giovedi', visto che ieri era festa, eccomi qui con il mio appuntamento per la rubrica "Bloggers", che trovate ogni mercoledi' sul Malatempora Magazine OnLine, in cui viene pubblicata una mia dedicatissima recensione ad un personaggio della blogsfera.
Questa settimana, ho il piacere di parlare di: PV64